Acqua Plose: l’acqua giusta

Acqua Plose: l’acqua giusta

Nel 1952 il commerciante di vini Giuseppe Fellin, dopo aver partecipato ad una fiera a Parma sulle proprietà e caratteristiche di una buona acqua minerale, decise di prelevare personalmente, con damigiana in spalla, l’acqua della sorgente del Monte Plose per farla analizzare. I risultati furono eccellenti, infatti nel 1953 una serie di studi e sopralluoghi della sorgente portarono in 4 anni alla nascita dello stabilimento di Acqua Plose.  Perché l’Acqua Plose viene considerata una tra le migliori acque al mondo? Basti dire che scorre in luoghi dichiarati Patrimonio dell’Unesco, sgorga in territori incontaminati da una sorgente del Monte Plose, in Alto Adige, a 1870 m d’altezza e si contraddistingue per la sua purezza.

Una delle prerogative essenziali affinché un’acqua sia considerata buona è che sia il più possibile oligominerale, in modo da agevolare il corpo a eliminare ciò che è dannoso. Attraverso l’acqua assumiamo materiali inorganici, di cui soltanto una piccolissima parte viene assorbita dalle nostre cellule; il resto si accumula nel sangue come elettroliti da dover poi espellere attraverso i reni. Questo processo, nel corso degli anni, genera tossine che contaminano tessuti e sangue, creando calcificazioni corporee e compromettendo i reni. L’acqua Plose ha questa prerogativa, in quanto contiene un residuo fisso di 22 mg/l, ben al di sotto della soglia massima consigliata di 50 mg/l.

Altra peculiarità estremamente importante per una buona acqua è il valore del pH in essa contenuto: è fondamentale che il livello di acidità contrasti i processi di ossidazione a cui è soggetto l’organismo con gli anni. Per questo motivo il pH è opportuno sia leggermente acido (valori consigliati tra 6.0 e 6.8), in modo da rallentare i processi di ossidazione, contrariamente accelerati, invece, da un pH alcalino. L’acqua Plose ha questa caratteristica: un pH di 6.6, perfettamente nei valori consigliati.

Oltre ai valori del residuo fisso e del pH contenuti nell’acqua Plose, è importante segnalare come vi sia una bassissima concentrazione di nitrati, residui inorganici presenti nelle acque sia per fenomeni naturali che per l’uso dei fertilizzanti, e una totale assenza di nitriti. Questi ultimi sono il risultato dell’opera dei batteri sui nitrati e, quando si legano all’emoglobina, diventano pericolosi poiché riducono il passaggio di ossigeno dai polmoni agli organi e ai tessuti.

L’acqua Plose è raccomandata nelle diete iposodiche poiché ha una bassissima concentrazione di sodio (1.2 ml/l), evita problemi di ritenzione idrica e favorisce la digestione grazie all’alto contenuto di ossigeno.

Noi siamo fatti per il 70% di acqua, va da sè che la scelta dell’acqua debba essere quella giusta.

 

L’acqua è la materia della vita. È matrice, madre e mezzo. Non esiste vita senza acqua.

(Albert Szent-Gyorgyi)

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